Ottica Umberto

CENTRO OPTOMETRICO e Specialisti in lenti progressive

Informarsi per prevenire e vivere meglio

LENTI CON PROTEZIONE UV......BIANCHE?

Esatto! 

Oggi parliamo di lenti bianche! 

Come sappiamo, un buona lente contro i raggi solari è solitamente utilizzata appunto sull'occhiale da sole. 

Quello che normalmente non si conosce è che non è la colorazione presente a bloccare i raggi UV, bensì il materiale della lente stessa ed i suoi trattamenti! 


TUTTI I GIORNI DELL’ANNO, IN OGNI STAGIONE gli occhi sono esposti ai raggi UVA e UVB.

LA LUCE BLU-VIOLA È OVUNQUE
• in esterni viene emessa dal sole
• in interni dall'illuminazione LED, dai display dei dispositivi digitali e dalle fonti di luce fluorescente.


L’EFFETTO CUMULATIVO dell’esposizione alla luce nociva dei raggi UVA e UVB e della luce blu-viola può contribuire all'invecchiamento precoce dell’occhio e all'insorgenza di patologie oculari.


ED ECCO QUINDI CHE ESSILOR CI PROPONE "EYEPROTECT SYSTEM": 
LA PROTEZIONE ESSENZIALE DALLA LUCE NOCIVA

1 - PROTEZIONE UVA E UVB
Con Eye Protect System i raggi UVA e UVB vengono assorbiti dal materiale della lente e grazie all'antiriflesso multistrato, anche sulla superficie interna della lente.

2 - PROTEZIONE INTELLIGENTE DALLA LUCE BLU-VIOLA
L’innovativo filtro blu assorbe in modo intelligente le frequenze nocive della luce blu-viola. Il risultato?
Occhi 3 volte più protetti rispetto ad una lente standard.

3 - LENTE PERFETTAMENTE ESTETICA E TRASPARENTE
Nessun colore residuo sulla lente e percezione naturale dei colori per chi la indossa. Il residuo giallo, risultante dall'assorbimento della luce blu-viola, viene neutralizzato grazie a specifiche molecole.

Quindi? NON aspettare troppo, proteggiti al meglio!

PRESBIOPIA: che cos'è?

La presbiopia è un fenomeno naturale che si manifesta intorno ai 40 anni. Tutti gli individui di entrambi i sessi dopo questa età diventano presbiti.

Questo fenomeno si presenta più precocemente nei soggetti ipermetropi e negli astigmatici e in modo meno evidente, nei miopi.

         La presbiopia non è una malattia, ma è la fisiologica e quindi naturale evoluzione dell’occhio nel corso degli anni. Con la perdita di elasticità del cristallino la lettura è più difficoltosa ed è consueto il gesto di allungare le braccia per riuscire a distinguere chiaramente le parole scritte.

La lenta progressività del fenomeno rende necessario dopo un certo numero di anni l’aumento della potenza degli occhiali per vicino. Attorno ai 65 anni si ha una stabilizzazione del fenomeno.

Sintomo principale della presbiopia è la difficoltà di lettura alla quale sono associati altri disturbi come l’affaticamento visivo nella lettura prolungata, lo sdoppiamento delle lettere, arrossamento agli occhi, lievi bruciori e anche mal di testa.

MACULOPATIA ED IPOVISIONE: che cos'è?

LA RETINA: è una struttura estremamente complessa formata da milioni di cellule (fotorecettori) sensibili alla luce. 

La retina presenta una elevata specializzazione funzionale: la parte centrale, la macula (la stai utilizzando per leggere questo testo; serve anche a riconoscere i volti, guidare, ecc.), è responsabile della visione centrale, permette cioè di distinguere i dettagli più fini delle immagini e di riconoscere i colori.

Al centro della macula, la fovea è responsabile dell’acutezza visiva, cioè della percezione dei dettagli più piccoli. 

Le parti più esterne della retina sono invece responsabili della visione laterale o periferica e permettono di vedere tutto ciò che si trova attorno al punto che si sta fissando.


LA MACULOPATIA: si intende qualsiasi malattia che colpisce la macula.

Il sintomo principale della maculopatia è una caratteristica perdita della funzione visiva: chi ne è affetto ha una zona di non visione al centro del campo visivo.

Altro sintomo comune nelle maculopatie è la distorsione delle immagini (metamorfopsie).

Sintomi di minore frequenza sono le errate percezioni della dimensione degli oggetti osservati, che possono essere sia sottostimate (micropsia) e sia sovrastimate (macropsia).


COS’E QUINDI L’IPOVISIONE? L'ipovisione è una condizione di acutezza visiva molto limitata che ha notevoli conseguenze sulla vita quotidiana. 

Può essere causata da vari fattori (siano essi congeniti o acquisiti). La vista si può ridurre fortemente in seguito a patologie che possono colpire diverse strutture oculari, che vanno dalla cornea alla retina, fino al nervo ottico.

L'ipovisione può essere associata a malattie che provocano una riduzione del campo visivo (glaucoma avanzato, maculopatia, etc.). 

L'ipovisione grave può degenerare in cecità, che può essere parziale o totale.


AUSILI VISIVI: ad un certo grado di ipovisione, l'ausilio visivo tramite ingrandimento è l'unica soluzione che possa ridare un senso di visione soddisfacente.

L'ottica Umberto è un centro specializzato (CONVENZIONATO ASL) in forniture per ipovedenti di lenti ed ingranditori elettronici di ultima generazione.

Seguiamo passo a passo la scelta della miglior soluzione, personalizzandola su misura per ogni utente.

I difetti visivi dell'occhio: le AMETROPIE

Per  ametropia si intende un’anomalia causata da un difetto visivo dell’occhio, con accomodazione completamente rilassata, per cui i raggi paralleli provenienti da oggetti lontani non vanno a fuoco direttamente sulla retina.

Quando l’occhio concretizza una visione normale, cioè ha la capacità di vedere nitidamente all’infinito, si definisce emmetrope.

Quando la visione non è perfettamente puntuale, cioè una scarsa messa a fuoco dell’immagine, l’occhio è ametrope.

Esistono tre tipi di ametropia: miopia, ipermetropia e astigmatismo.


MIOPIA: si verifica quando  la lunghezza del bulbo è superiore al normale.

La visione miopica è caratterizzata da una visione sfuocata degli oggetti distanti, mentre si vedono meglio quelli vicini.

Si presenta in forma congenita o acquisita.

Quella congenita è legata a fattori di familiarità e si manifesta precocemente.

Quella acquisita si evidenzia anche dopo il normale sviluppo, ed è sempre più presente nel periodo di impegno scolastico intenso (12-25 anni).


È noto che il soggetto miope in condizioni critiche di luce o illuminazione crepuscolare o notturna ha un peggioramento dell’acuità visiva, compensabili con soluzioni specifiche.


IPERMETROPIA: si verifica quando la lunghezza del bulbo oculare è inferiore al normale.

Molto comune nei bambini, già in età prescolare, è caratterizzata da una difficoltà nella visione da vicino mentre è minore la difficoltà per il riconoscimento da lontano (naturalmente in relazione all'entità del difetto ipermetropico). L’accrescimento di tutto l’organismo determina solitamente una riduzione dell’ametropia. I sintomi principali, definiti astenopeici, comuni a tutte le età, sono: mal di testa, bruciore, lacrimazione, soprattutto durante la lettura.

La sua evoluzione, se controllata e corretta otticamente, è abbastanza lenta.


ASTIGMATISMO:  È quel difetto della vista che si verifica quando la superficie anteriore dell’occhio (cornea) non è regolare o sufficientemente sferica. Gli oggetti, sia lontani che vicini, vengono visti sdoppiati, dai contorni confusi.

Soventemente si riscontra l'associazione con altre ametropie, quali ipermetropia e miopia.